Greenhouse Gas Data Interface (GHG Data Interface)

Nell’ambito degli obblighi di reporting previsti dalla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC), dal Protocollo di Kyoto e dall’Accordo di Parigi, le Parti trasmettono periodicamente informazioni e dati relativi alle emissioni e agli assorbimenti di gas a effetto serra. Per facilitare l’accesso e la consultazione di tali informazioni, il Segretariato UNFCCC ha sviluppato la Greenhouse Gas Data Interface (GHG Data Interface), una piattaforma online che consente la ricerca, la visualizzazione e l’elaborazione dei dati comunicati dai Paesi.

Negli ultimi anni il mandato relativo allo sviluppo dell’interfaccia è stato progressivamente ampliato. A SBSTA 61 il Segretariato è stato incaricato di predisporre un piano di lavoro per l’ulteriore sviluppo della piattaforma, integrando i dati trasmessi nell’ambito della Convenzione, del Protocollo di Kyoto e dell’Accordo di Parigi. Successivamente, a SBSTA 62, le Parti hanno richiesto di proseguire lo sviluppo dell’interfaccia utilizzando l’infrastruttura del Climate Data Hub e di realizzare ulteriori moduli funzionali presentati dal Segretariato.

Durante gli SB64 il Segretariato ha illustrato lo stato di avanzamento dei lavori e ha invitato le Parti a esprimersi sulle future evoluzioni della piattaforma. Le consultazioni informali sono state co-facilitate dalla dott.ssa Daniela Romano di ISPRA (Italia) insieme a Fredrick Ouma (Kenya).

Il confronto si è concentrato in particolare sullo sviluppo dei cosiddetti flexible queries modules, strumenti che consentirebbero interrogazioni personalizzate, elaborazioni avanzate e comparazioni tra i dati comunicati dalle diverse Parti. Su questo tema sono emerse posizioni divergenti circa l’interpretazione del mandato conferito al Segretariato nelle precedenti sessioni del SBSTA.

L’Arab Group, con il sostegno della Cina, ha espresso riserve sul mantenimento di tali funzionalità, ritenendo che strumenti di comparazione avanzata possano andare oltre quanto concordato dalle Parti. L’Unione europea, il Regno Unito e la Norvegia hanno invece sostenuto il mantenimento dei moduli previsti, evidenziando il valore aggiunto che essi possono offrire in termini di accessibilità, trasparenza e fruibilità delle informazioni già disponibili pubblicamente.

Il dibattito riflette una tensione ricorrente nei negoziati UNFCCC tra due differenti approcci alla trasparenza. Da un lato, numerosi Paesi sviluppati sostengono l’opportunità di rendere i dati sempre più accessibili e comparabili, valorizzando le potenzialità offerte dagli strumenti digitali. Dall’altro, diversi Paesi in via di sviluppo mantengono una posizione più prudente, esprimendo preoccupazione per possibili utilizzi delle informazioni che possano tradursi in forme implicite di benchmarking o di valutazione comparativa delle performance nazionali.

Dal punto di vista negoziale, la questione non riguarda la disponibilità dei dati, che restano pubblicamente accessibili, bensì il livello di elaborazione, aggregazione e comparazione che il Segretariato può mettere a disposizione attraverso la piattaforma.

Le consultazioni non hanno consentito di raggiungere un consenso sulla prosecuzione dello sviluppo della GHG Data Interface, in particolare per quanto riguarda i moduli di interrogazione flessibile. In assenza di accordo, e conformemente alle regole procedurali dell’UNFCCC, la questione è stata rinviata alla successiva sessione del SBSTA, dove proseguirà il confronto sulle future funzionalità della piattaforma e sul ruolo degli strumenti di comparazione dei dati nel quadro del sistema internazionale di trasparenza.